More selvatiche
43 kcal per 100 g
Categoria: Frutta
Informazioni nutrizionali (per 100 g)
| Calorie | 43 kcal |
| Proteine | 1.4g |
| Carboidrati | 9.6g |
| Zuccheri | 4.9g |
| Grassi totali | 0.5g |
| Fibre | 5.3g |
Vitamine e minerali
Descrizione
I more selvatiche sono frutti piccoli, rotondi e succosi che crescono naturalmente su cespugli spinosi, tipicamente in zone boschive e lungo i bordi delle strade. Questi frutti si caratterizzano per il loro colore scuro—che può variare dal viola intenso al nero—e per il loro sapore intenso e rinfrescante, dolce e acidulo allo stesso tempo.
Originarie delle regioni temperate d'Europa, del Nord America e di alcune zone dell'America Latina, le more selvatiche sono apprezzate fin dall'antichità sia per il loro gusto sia per le loro proprietà nutrizionali. In cucina sono ampiamente utilizzate in dolci, marmellate, succhi, salse e anche in preparazioni salate che richiedono un tocco fruttato e acido.
Dal punto di vista nutrizionale, le more selvatiche sono un'eccellente fonte di antiossidanti, fibre, vitamina C e minerali come ferro e calcio. Questi nutrienti aiutano a rafforzare il sistema immunitario, migliorare la digestione e proteggere le cellule dai danni ossidativi.
In diverse regioni dell'America Latina, le more selvatiche possono essere conosciute con vari nomi a seconda del Paese o della località. Alcuni sinonimi comuni includono zarzamora (ampiamente usato in Messico, Colombia e America Centrale), blackberry e black currant in alcune zone. Tuttavia, è importante notare che "currant" a volte si riferisce ad altre specie, quindi i termini più universali per questo frutto rimangono "mora selvatica" o "zarzamora".