Stinco d'agnello

Stinco d'agnello

250 kcal per 100 g

Categoria: Carne

Informazioni nutrizionali (per 100 g)

Calorie 250 kcal
Proteine 26g
Carboidrati 0g
Grassi totali 17g
Grassi saturi 7g
Fibre 0g
Sodio 72mg
Colesterolo 90mg

Vitamine e minerali

Ferro 2.5mg
Potassio 280mg
Vitamina B12 2.1mcg

Descrizione

Lo stinco di agnello è un taglio di carne che corrisponde alla parte inferiore della zampa dell'agnello, subito sopra lo zoccolo. È un ingrediente molto apprezzato in cucina per la sua texture gelatinosa e per il sapore intenso che dona a stufati e brasati. A causa della presenza di tessuto connettivo e osso, lo stinco richiede una cottura lenta e prolungata affinché la carne diventi tenera e succosa, rilasciando collagene che arricchisce le preparazioni con una consistenza unctuosa.

Questo taglio è comune in molte tradizioni culinarie, in particolare nelle cucine mediterranee ed europee, anche se viene utilizzato anche nei paesi dell'America Latina. La sua origine è legata all'utilizzo integrale dell'agnello, considerato una carne bianca, morbida e dal sapore delicato, ma con un apporto di gusto significativo nei suoi tagli più gelatinosi.

Dal punto di vista nutrizionale, lo stinco di agnello è una buona fonte di proteine di alta qualità, ferro, zinco e vitamine del gruppo B, in particolare la B12. Contiene inoltre collagene, ideale per chi cerca alimenti che favoriscono la salute delle articolazioni e della pelle. Tuttavia, a causa del suo contenuto di grassi, il suo consumo dovrebbe essere moderato all'interno di una dieta equilibrata.

Per quanto riguarda i sinonimi in spagnolo utilizzati in diverse regioni dell'America Latina, lo stinco di agnello può essere trovato come:

  • Garrón de cordero (molto comune in Argentina, Cile e Uruguay)
  • Canilla (usato in alcune zone del Messico e dell'America Centrale)
  • Espinazo (occasionale, sebbene questo termine possa riferirsi anche alla spina dorsale)

Quando si cercano ricette che utilizzano lo stinco di agnello, è ideale selezionare preparazioni che prevedano lunghi tempi di cottura, come stufati, brodi, arrosti avvolti o piatti cotti lentamente, per sfruttare al meglio il suo sapore e la sua texture.